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REGOLAMENTO ROTARACT CLUB SPOLETO

Rotaract Club Spoleto

Regolamento

Indice

CAPO I. ASPETTI GENERALI

Art. 1 Denominazione del Club

Art. 2 Rotary Club Padrino

Art. 3 Anno Sociale

CAPO II. IL REGOLAMENTO

Art. 4 Congruenza del Regolamento

Art. 5 Approvazione del Regolamento

Art. 6 Rispetto del Regolamento

Art. 7 Emendamenti

CAPO III. LA QUALIFICA DI SOCIO

Art. 8 Caratteristiche dei soci

Art. 9 Socio effettivo in regola

Art. 10 Iscrizione al nuovo Anno Sociale

Art. 11 Socio amico

Art. 11-bis Socio Onorario

Art. 12 Frequentatore esterno e nuovo Socio

Art. 13 Socio in congedo

Art. 13-bis Socio Rappresentante Distrettuale e altre cariche distrettuali

Art. 14 Cessazione della qualifica di Socio

Art. 15 Trasferimento di un Socio

Art. 16 Dimissione di un Socio

Art. 17 Espulsione di un Socio

CAPO IV. ASPETTI FINANZIARI

Art. 18 Quota d’iscrizione

Art. 19 Tassa di ammissione

Art. 20 Socio moroso

Art. 21 Rimborsi

CAPO V. ORGANIZZAZIONE DEL CLUB

Art. 22 Organi del Club

Art. 23 Consiglio Direttivo

Art. 24 Elezioni del Presidente

Art. 25 Compiti dei Dirigenti

Art. 26 Uscita di un Dirigente dal Consiglio Direttivo

Art. 27 Assemblea Generale dei Soci

Art. 28 Commissioni

Art. 29 Delegazioni speciali

CAPO VI. RIUNIONI

Art. 30 Tipologie di riunioni

Art. 31 Convocazione

Art. 32 Quorum

Art. 33 Svolgimento delle riunioni dell’Assemblea

Art. 34 Partecipazione a riunioni di altri Club

Art. 35 Votazioni

 

 

CAPO I. ASPETTI GENERALI

Art. 1- DENOMINAZIONE DEL CLUB

La presente Associazione è denominata Rotaract Spoleto. Soltanto il Rotary Club Padrino ha la facoltà di modificare tale denominazione.

Art. 2 – ROTARY CLUB PADRINO

Il Rotary Padrino di questo Rotaract è il Rotary Club Spoleto. Il Rotary Club Padrino è responsabile dell’organizzazione, dell’assistenza e della guida di questo Rotaract Club.

 

Art. 3 – ANNO SOCIALE

L’Anno Sociale ha inizio il 1° Luglio e ha termine il 30 Giugno dell’anno successivo. Sono ammesse eventuali pause delle attività determinate di volta in volta dal Consiglio Direttivo.

 

CAPO II. IL REGOLAMENTO

Art. 4 – CONGRUENZA DEL REGOLAMENTO

Il presente Regolamento deve essere congruente con le disposizioni dello Statuto dei Club Rotaract e con le norme contenute nelle Linee di Condotta emanate dal Rotary International con riferimento al Rotaract. Deve inoltre essere conforme alle norme Rotaractiane e Rotariane di ordine superiore.

Nel caso in cui, durante lo svolgimento delle attività di questo Club, si verifichino situazioni non contemplate dal presente Regolamento, occorre fare riferimento esclusivamente a quanto disposto dallo Statuto Rotaract, dal Regolamento del Distretto Rotaract 2090 e dal Regolamento del Rotary Club Padrino.

 

Art. 5 – APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO

Il Regolamento è approvato con voto favorevole della maggioranza dei Dirigenti (membri del Consiglio Direttivo) votanti. Il Regolamento approvato deve essere inviato al Rotary Club Padrino, che ne valuta l’idoneità ai principi dell’Associazione.

Il Rotaract Club è tenuto a modificare il Regolamento in modo da accogliere le eventuali osservazioni presentate dal Rotary Club Padrino.

 

Art. 6 – RISPETTO DEL REGOLAMENTO

Ogni Socio è tenuto a osservare e far osservare il presente Regolamento. Per quanto non espressamente previsto in questo Regolamento, è comunque necessario che in nessuna occasione il comportamento del Socio sia dannoso all’immagine del Club o del Rotaract stesso.

Il Presidente, nel caso di gravi inadempienze, ha la possibilità di inoltrare provvedimenti disciplinari al Socio che se ne sia reso responsabile.

 

Art. 7 – EMENDAMENTI

Su richiesta di almeno cinque Soci effettivi, può essere convocata una riunione finalizzata a emendare il presente Regolamento. In tale occasione ciascun Socio può presentare le proprie proposte, che saranno votate dall’Assemblea Generale dei Soci.

Le modifiche proposte devono essere congruenti con quanto espresso nell’art.4 di questo Regolamento, e sono accettate se ricevono il voto favorevole di almeno i due terzi dei Soci votanti presenti alla suddetta riunione. In ogni caso le modifiche così formulate devono essere segnalate al Rotary Club Padrino, che esprime parere vincolante al fine della loro definitiva adozione.

 

CAPO III. LA QUALIFICA DI SOCIO

Art. 8 – CARATTERISTICHE DEI SOCI

I soci di questo Club sono giovani uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 30 anni, meritevoli, dotati di buon carattere e di potenziali qualità di leadership. L’appartenenza al Club cesserà inderogabilmente il 30 Giugno dell’Anno Rotaract in cui il Socio compie trent’anni.

 

Art. 9 – SOCIO EFFETTIVO IN REGOLA

Per ogni Anno Sociale, un Socio è considerato in regola se:

  • rispetta in ogni occasione i principi del Rotaract, così come espressi nel presente Regolamento, nello Statuto del Club e nelle Linee di condotta del Rotaract;
  • ha un’età, al momento dell’iscrizione, compresa tra i 18 e i 30 anni di età;
  • ha partecipato, nell’Anno Sociale precedente, ad almeno il 50% delle riunioni del Club;
  • si trova in regola con il pagamento delle quote sociali.

Non sono ammesse deroghe di alcun tipo alle suddette condizioni, se non quelle previste per i Soci congedo come indicato nell’Art.13 del presente Regolamento. Soltanto il Socio effettivo in regola ha il diritto di voto nell’Assemblea Generale dei Soci, e può presentare la propria candidatura alle cariche sociali, se in possesso delle opportune caratteristiche.

 

Art. 10 – ISCRIZIONE AL NUOVO ANNO SOCIALE

Per un Socio in regola, l’iscrizione al successivo Anno Sociale è tacitamente riconosciuta, salvo che egli esprima volontà di dimissioni entro i tempi previsti dall’art. 16. L’iscrizione al nuovo Anno Sociale comporta l’obbligo del pagamento delle quote sociali.

 

Art. 11 – SOCIO AMICO

Un socio amico è una persona, di qualunque età purché maggiorenne, ammesso alla frequentazione continuativa degli appuntamenti del Club, in virtù di comportamenti particolarmente meritevoli nei confronti del Club stesso e del Rotaract.

I soci amici:

  • non hanno diritto di voto;
  • non possono ricoprire alcuna carica;
  • sono esonerati dal pagamento delle quote sociali.

La nomina di un socio amico è proposta all’Assemblea dei Soci dal Consiglio Direttivo. La nomina è approvata con il voto favorevole di almeno i 2/3 dei Soci votanti presenti.

La qualifica di socio amico deve essere rinnovata per ogni Anno Sociale, e può essere revocata dal Consiglio Direttivo con procedure analoghe a quelle necessarie per la nomina.

 

Art. 11-bis – SOCIO ONORARIO

Un socio onorario è una persona, di qualunque età purché maggiorenne, che sia o sia stato Socio del Rotary, dell’Innerwheel o del Rotaract.

Il Socio onorario è ammesso alla frequentazione continuativa degli appuntamenti del Club, in virtù di comportamenti particolarmente meritevoli nei confronti del Club stesso e del Rotaract.

I soci onorari:

  • non hanno diritto di voto;
  • non possono ricoprire alcuna carica;
  • sono esonerati dal pagamento delle quote sociali.

La nomina di un socio onorario è proposta all’Assemblea dei Soci dal Consiglio Direttivo ed è approvata con il voto favorevole di tutti i Soci votanti presenti.

La qualifica di socio onorario può essere revocata solo su proposta di almeno cinque Soci e deve essere approvata, con apposita votazione, da almeno i 2/3 dei Soci votanti presenti.

 

Art. 12 – FREQUENTATORE ESTERNO E NUOVO SOCIO

Un Socio in regola, dopo aver avvisato il Presidente, può introdurre agli appuntamenti del Club una persona interessata a conoscere le attività del Rotaract. Il Socio presentatore si assume la responsabilità di illustrare al frequentatore esterno i principi del Rotaract, e di porlo a conoscenza delle attività svolte dal Club. Anche un membro del Rotary Club padrino può introdurre una persona di sua conoscenza, e in tal caso sarà il Presidente del Club Rotaract a farsi carico della formazione e dell’istruzione del frequentatore. Nel caso lo desideri, il frequentatore può richiedere al Consiglio Direttivo di essere ammesso come Socio effettivo.

Il socio aspirante può presentare domanda di ammissione, attraverso l’invio alla segreteria del modulo appositamente predisposto dal club, solo se:

  • ha preso parte ad almeno sette delle ultime dodici riunioni del Club;
  • ha partecipato ad almeno un’Assemblea Distrettuale o a un evento di rilevanza superiore.

Nel caso in cui un aspirante Socio sia consecutivamente assente a quattro riunioni del Club, il computo delle sue presenze si annulla automaticamente, ed egli deve ricominciare dall’inizio il periodo di frequentazione delle riunioni del Club.

Nel caso sussistano le condizioni suddette, per stabilire l’eventuale ammissione del Socio aspirante, l’Assemblea Generale dei Soci, composta per l’occasione dalla maggioranza assoluta dei Soci effettivi e a scrutinio segreto, vota sull’ammissione dell’aspirante Socio nel Club. Il voto dei Soci deve tenere conto delle capacità e dell’impegno dimostrati dall’aspirante Socio nel corso dell’intero periodo di frequentazione.

L’ammissione dell’aspirante Socio dipende dall’esito della votazione:

  • se l’aspirante Socio riceve il voto contrario di tre o più Soci votanti, egli non è ammesso nel Club e deve rinunciare definitivamente alla frequentazione dello stesso;
  • se l’aspirante socio non riceve voti contrari, o se ne riceve solo uno, egli diventa Socio effettivo del Club, non appena provveda a regolare la propria posizione finanziaria nei confronti del Club e del Distretto come previsto dall’art. 19 del presente Regolamento;
  • se l’aspirante socio riceve il voto contrario di due Soci votanti, egli non è ammesso, ma può continuare a frequentare le riunioni del Club. L’aspirante Socio può presentare nuovamente richiesta di ammissione, a condizione di aver frequentato almeno cinque delle otto riunioni successive alla votazione precedente. L’ammissione dell’aspirante Socio dipende dall’esito della seconda votazione:
  • se l’aspirante Socio riceve il voto contrario di due o più Soci votanti, egli non è ammesso nel Club e deve rinunciare definitivamente alla frequentazione dello stesso;
  • se l’aspirante socio non riceve voti contrari o se ne riceve solo uno, egli diventa Socio effettivo del Club, non appena provveda a regolare la propria posizione finanziaria nei confronti del Club e del Distretto, come previsto dall’art. 19 del presente Regolamento

 

Art. 13 – SOCIO IN CONGEDO

Un Socio effettivo che si trovi nell’impossibilità momentanea di frequentare gli appuntamenti del proprio Club, può richiedere la qualifica di Socio in congedo per un periodo non inferiore ai 4 mesi e comunque non eccedente l’Anno Sociale. La richiesta deve essere motivata e può essere fatta in qualsiasi momento, a condizione che il socio abbia partecipato a numero di Assemblee dei Soci non inferiore al 60% di quelle già tenute. Tale condizione comporta la sospensione, per il solo periodo del congedo, dei diritti e dei doveri che contraddistinguono i Soci di questo Club. In particolare, durante tale periodo il Socio non ha l’obbligo di partecipazione alle riunioni e agli appuntamenti del Club, ma allo stesso tempo non ha diritto di voto nell’Assemblea dei Soci.

La richiesta di congedo deve essere inoltrata al Presidente, che bada a convocare il Consiglio Direttivo per deliberare sulla richiesta. La richiesta è accettata con il voto favorevole della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo presenti alla votazione.

Nel caso in cui il Socio in congedo sia membro del Consiglio Direttivo, egli non può partecipare alla votazione e, nel caso la sua richiesta sia accettata, il Presidente deve provvedere a sostituire la carica congedata.

Un Socio può richiedere il congedo una sola volta durante l’Anno Sociale e non più di due volte nel corso della sua permanenza nel Club, salva comunque la possibilità per l’Assemblea Generale dei Soci di derogare a quest’ultima norma. Il Socio in congedo è in ogni caso tenuto a pagare l’intero ammontare della quota sociale.

 

 Art. 13 – bis. SOCIO RAPPRESENTANTE DISTRETTUALE E ALTRE CARICHE DISTRETTUALI

In ossequio a quanto previsto dagli artt. 13, 14, 15 e 62 del Regolamento Distrettuale del Distretto Rotaract 2090, un socio effettivo che sia eletto Rappresentante Distrettuale, per il periodo in cui ricopre la carica in questione, quella di Rappresentante Distrettuale Incoming e quella di Past Rappresentante Distrettuale, non può ricoprire alcuna carica dirigenziale di Club ed è sospeso dall’obbligo di partecipazione alle riunioni e agli appuntamenti del Club, ma mantiene il diritto di voto nell’assemblea dei soci.
Fuori dai casi previsti al comma precedente, qualsiasi altra carica o incarico distrettuale che un socio effettivo si trovi a ricoprire, non è incompatibile con incarichi dirigenziali di Club e non esonera il socio stesso dall’obbligo di partecipazione alle riunioni e agli appuntamenti del Club.
In tutti i casi resta fermo, per tutti i soci effettivi senza eccezione alcuna, l’obbligo di corrispondere per intero l’ammontare della quota sociale.

Art. 14 – CESSAZIONE DELLA QUALIFICA DI SOCIO

Un Socio cessa di appartenere al Club Rotaract nel caso in cui:

  • il Club sia sciolto;
  • compia trenta anni, come previsto nell’art. 8 del presente Regolamento;
  • decida di dimettersi dal Club;
  • subisca una notifica di espulsione da parte del Club.

 

Art. 15 – TRASFERIMENTO DI UN SOCIO

Un Socio proveniente da un altro Club e che intenda trasferirsi in questo Club, dovrà presentare al Presidente una richiesta di trasferimento, accompagnata da una lettera di presentazione del Presidente del Club di provenienza. In tale lettera dovrà essere contenuta una descrizione delle caratteristiche del Socio e le motivazioni della richiesta di trasferimento.

Affinché il trasferimento possa avvenire, è necessario che il Socio abbia regolato la propria posizione finanziaria nei confronti del Rotaract.

Il Club non è vincolato all’ammissione del nuovo Socio, ma procede alla valutazione tramite un’apposita votazione.

Il Socio è ammesso nel Club nel caso riceva il voto favorevole di almeno i due terzi dei Soci presenti votanti. Per procedere alla votazione, è comunque necessario che il Socio proveniente da un altro Club abbia frequentato almeno quattro riunioni del nostro Club. Il Club non potrà accettare in nessun caso domande d’iscrizione di Soci espulsi da altri Club.

Nel caso che un Socio di questo Club voglia trasferirsi in un altro Club, il Presidente provvede compilare una lettera di presentazione analoga alla suddetta, da inviare al Presidente del Club in cui dovrebbe avvenire il trasferimento.

La richiesta di trasferimento può essere inoltrata solo dai Soci che abbiano regolato la propria posizione finanziaria nei confronti del Club. Il Socio accettato da un altro Club cessa automaticamente di essere Socio di questo Club.

 

Art. 16 – DIMISSIONE DI UN SOCIO

Un Socio che intenda dimettersi dal Club deve darne comunicazione in forma scritta al Presidente, che informa tutti gli altri Soci.

Le dimissioni comportano la cessazione dei diritti dei doveri che contraddistinguono i Soci di questo Club. Il Socio dimissionario non è più tenuto al pagamento della quota sociale dall’Anno Sociale successivo a quello in cui è avvenuta la comunicazione di dimissioni. Tuttavia, nel caso in cui la comunicazione di dimissione al Presidente avvenga successivamente alla data prevista per la comunicazione dell’elenco dei Soci ai responsabili del Distretto che si occupa dell’edizione dell’Annuario, il Socio dimissionario è tenuto al versamento della quota sociale relativa al successivo Anno Sociale.

 

Art. 17 – ESPULSIONE DI UN SOCIO

Il Presidente può proporre al Club, tramite comunicazione scritta, l’espulsione di un Socio effettivo che si sia reso responsabile di comportamenti particolarmente lesivi nei confronti del Club o del Rotaract.

L’istanza di espulsione può essere presentata al Consiglio Direttivo, in forma scritta, anche da un numero di Soci in regola non inferiore a cinque.

La richiesta di espulsione deve essere adeguatamente motivata, e deve essere inerente alle seguenti motivazioni:

  • inosservanza dei principi e degli ideali del Rotaract;
  • violazione ingiustificata delle regole di frequenza agli appuntamenti del Club;
  • inadempienza di un Dirigente ai propri doveri nei confronti del Club.

A seguito della richiesta di espulsione deve essere convocata una riunione nella quale l’Assemblea dei Soci, composta per l’occasione dalla maggioranza assoluta dei Soci effettivi e a scrutinio segreto, vota l’eventuale espulsione.

A tale Assemblea il Socio in via di espulsione può presentare una dichiarazione, anche in forma scritta, per giustificare o smentire gli atteggiamenti che hanno comportato tale procedimento. Alla successiva votazione non può partecipare il Socio in via di espulsione. Il Socio è espulso dal Club se tre o più dei Soci presenti votanti si esprimono a favore dell’espulsione.

Oltre alle circostanze suddette, l’espulsione di un Socio è necessaria e automatica nel caso di mancato adempimento degli obblighi finanziari verso il Club o verso il Distretto, in accordo con quanto previsto dall’art. 20 del presente Regolamento. In tali condizioni, il Consiglio Direttivo è tenuto a deliberare l’espulsione del Socio senza necessità della proposta di espulsione e della relativa votazione.

La comunicazione dell’avvenuta espulsione deve essere inviata a tutti i Soci e il Presidente deve comunicare in forma scritta l’avvenuta espulsione al Socio interessato.

Il Socio escluso perde il diritto a qualsiasi carica ricoperta fino a quel momento.

Il Socio espulso non potrà più far parte di questo Club Rotaract, e deve riconsegnare al Club tutti gli oggetti di proprietà del Club (tra cui la spilletta consegnata in occasione della cerimonia ufficiale di ammissione nel Club).

Il Rotary Club Padrino dovrà essere informato dell’avvenuta espulsione del Socio e delle motivazioni di tale provvedimento.

CAPO IV. ASPETTI FINANZIARI

Art. 18 – QUOTA DI ISCRIZIONE

Ciascun Socio effettivo, per essere considerato in regola e acquisire quindi il diritto alla frequentazione delle riunioni del Club e alla partecipazione agli eventi Rotaract, è tenuto a pagare una quota associativa. Il pagamento della quota sociale deve avvenire in soluzione unica. All’inizio dell’Anno Sociale, il Consiglio Direttivo del Club si riunisce per stabilire l’entità della quota e i termini ultimi per il pagamento. Il Tesoriere si occupa della riscossione delle quote sociale del rilascio delle relative ricevute; egli si produce inoltre affinché ciascun Socio provveda entro le scadenze previste. Nel caso di pagamenti ritardati, vengono a determinarsi automaticamente dei contributi di mora, così come descritto nell’art. 20.

 

Art. 19 – TASSA DI AMMISSIONE

I nuovi Soci ammessi nel Club, diventano Soci effettivi soltanto dopo il pagamento di una tassa di ammissione, la cui entità è decisa dal Consiglio Direttivo congiuntamente all’entità della quota sociale. La tassa di ammissione comprende tutti gli oneri finanziari fino al termine dell’Anno Sociale in cui è avvenuta l’ammissione del nuovo Socio ed un bonus pari al 60% del suo ammontare da utilizzare per la partecipazione ad eventi Rotaractiani nell’anno sociale in corso. A partire dal successivo Anno Sociale, il nuovo Socio è invece tenuto al pagamento dell’ordinaria quota di iscrizione.

 

Art. 20 – SOCIO MOROSO

Il Socio che, entro i 30 giorni successivi alla scadenza fissata dal Consiglio Direttivo per il pagamento della quota sociale, non abbia rispettato i propri obblighi finanziari verso il Rotaract, è considerato moroso. Il Socio moroso perde il diritto di voto fino a quando non provveda a regolare la propria situazione finanziaria.

In tale condizione, il Consiglio Direttivo stabilisce un termine ultimo, comunque non superiore al novantesimo giorno successivo alla scadenza fissata per il pagamento della quota sociale, entro il quale il Socio moroso dovrà regolare la sua posizione. Oltre alla quota fissata dal Consiglio Direttivo, il Socio moroso è tenuto a versare una maggiorazione del 50% della quota sociale a titolo di mora.

Il Tesoriere, non appena si sia verificata la morosità, provvede a un sollecito scritto in cui informa e richiama il Socio moroso.

Se il Socio non regolarizza la propria posizione nemmeno entro l’ultimo termine concessogli, è espulso Club, in accordo con le modalità previste dall’art. 17 del presente Regolamento.

Art. 21 – RIMBORSI

Il Tesoriere ha il compito di erogare rimborsi ai Soci che ne hanno diritto. Le tipologie di rimborsi ammessi devono essere specificati, all’inizio di ogni Anno Sociale, dal Consiglio Direttivo, che ne deve dare comunicazione ai Soci. Le modifiche e le integrazioni alle spese rimborsabili devono essere decise dal Consiglio Direttivo.

 

CAPO V. ORGANIZZAZIONE DEL CLUB

Art. 22 – ORGANI DEL CLUB

L’organizzazione del Club prevede i seguenti organi:

  • il Consiglio Direttivo;
  • l’Assemblea Generale dei Soci;
  • le Commissioni;
  • le Delegazioni Speciali.

 

Art. 23 – CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo ha il compito di organizzare l’attività e le iniziative del Club. A tale scopo il Consiglio Direttivo ha facoltà di deliberare in nome del Club, con le modalità previste da questo Regolamento. I membri del Consiglio Direttivo sono definiti Dirigenti del Club.

Il Consiglio Direttivo è composto di:

  • Presidente;
  • Vice Presidente;
  • Past President;
  • Segretario o Segretari;
  • Prefetto o Prefetti;
  • Tesoriere

A far parte del Consiglio Direttivo sono nominati anche alcuni Consiglieri, il cui numero è deciso dal Presidente eletto. Ciascuna di queste cariche deve essere assunta da un Socio differente, tuttavia un Dirigente può far parte di Commissioni e Delegazioni Speciali. I Dirigenti del Club sono scelti direttamente dal Presidente eletto, tra i Soci effettivi al momento della sua elezione. La durata del mandato di ciascun Dirigente coincide con l’Anno Sociale.

 

Art. 24 – ELEZIONI DEL PRESIDENTE

Entro il 1° Marzo deve essere eletto il futuro Presidente del Club, che entrerà in carica il primo giorno del nuovo Anno Sociale. Il Consiglio Direttivo fissa con sufficiente anticipo la data delle elezioni, e convoca una riunione untale data. Può presentare la propria candidatura a dirigente ciascun Socio, regolarmente inserito nell’Annuario Rotaract, che nel corso della propria permanenza nel Club abbia già ricoperto il ruolo di Dirigente del Club. Nel caso in cui non ci siano candidati che abbiano già ricoperto il ruolo di Dirigente, è ammessa la candidatura di qualunque Socio effettivo, iscritto al Club da almeno un anno e regolarmente inserito in Annuario. Nel caso in cui nessuno dei Soci con i suddetti requisiti, potranno essere accettate le candidature avanzate da qualsiasi altro Socio regolarmente ammesso al Club e che si trovi in una regolare posizione finanziaria nei confronti del Club. Tale candidatura deve essere inoltrata al Consiglio Direttivo, passando per l’indirizzo di Segreteria, in forma scritta, almeno quindici giorni prima la data fissata per le elezioni. L’Assemblea Generale dei Soci sceglie il Presidente tra i candidati, durante la riunione appositamente convocata.

Nel caso un Socio effettivo non possa essere presente alla votazione, non è ammessa alcuna delega ad altra persona interna o esterna al Club.

Le operazioni di voto sono gestite dal Presidente in carica, con la supervisione dell’intero Consiglio Direttivo.

Si considera eletto il candidato che ha ricevuto la maggioranza dei voti dei Soci presenti votanti. Nel caso di numero uguale di voti tra due o più candidati, si procede al ballottaggio.

Il nuovo Presidente, entro il 31 marzo dell’anno sociale precedente quello della sua entrata in carica, sceglie i futuri Dirigenti tra i Soci effettivi.

 

Art. 25 – COMPITI DEI DIRIGENTI

  • PRESIDENTE – Il Presidente dovrà presiedere tutte le riunioni del Club e del Consiglio Direttivo. Dopo la sua elezione, il Presidente nomina gli altri Dirigenti del Consiglio Direttivo, le Commissioni permanenti e speciali, e le Delegazioni Speciali. Nel caso si crei un posto vacante in tali organi, nominerà un Socio che coprirà tale posto. Il Presidente è membro ex officio di tutte le Commissioni. Manterrà i rapporti con il Rotary Club Padrino, con il Rappresentante Distrettuale Rotaract e con gli altri Club del Distretto, assicurandosi che siano costantemente informati su tutte le attività promosse dal Club.
  • VICE PRESIDENTE – Il Vicepresidente succederà al Presidente nel caso in cui questi perda la sua carica per una qualunque causa e, nel caso di assenza del Presidente, presiederà a tutte le riunioni del Club e del Consiglio Direttivo. Nel caso in cui il Consiglio Direttivo decida di richiedere l’espulsione del Presidente, il Vicepresidente ne assume il ruolo nei compiti previsti dall’art. 17 di questo Regolamento.
  • PAST PRESIDENT – In ragione della sua esperienza, ha il compito di verificare l’operato del Consiglio Direttivo e di consigliarlo nell’assunzione delle decisioni.
  • SEGRETARIO – Il Segretario conserva l’archivio del Club e tutti i documenti. Redige una copia scritta dei verbali di tutte le riunioni del Club e del Consiglio Direttivo e ne invia copia al Presidente della Commissione per il Rotaract del Rotary Club Padrino.

Una copia del verbale della riunione deve essere inoltrata a tutti i Soci del Club. Il Segretario si occupa della convocazione dei Soci per le riunioni del Club e per gli eventi Rotaract.

  • PREFETTO – Il Prefetto si occupa di tutte le mansioni organizzative relative agli appuntamenti e agli eventi conviviali organizzati dal Club. Egli si occupa del cerimoniale e delle relazioni pubbliche. Egli è inoltre il depositario delle presenze.
  • TESORIERE – Il Tesoriere custodisce tutti i fondi del Club, tenendo tutta la necessaria documentazione contabile e depositando interamente tali fondi in una banca designata dal Consiglio Direttivo. A ogni riunione del Club relaziona circa la situazione finanziaria del Club e tiene tutta la documentazione contabile a disposizione di ciascun Socio del Club che desideri consultarla. Egli raccoglie le quote sociali versate dai Soci e al momento del ricevimento delle sottoscrizioni, rilascia regolare ricevuta da lui firmata per quanto pagato. Nel caso di morosità di un Socio, egli è tenuto a sollecitarlo costantemente per la regolarizzazione della propria posizione. Egli deve inoltre versare la quota dovuta dal Club al Distretto, entro i termini fissati in sede Distrettuale.

 

Art. 26 – USCITA DI UN DIRIGENTE DAL CONSIGLIO DIRETTIVO

Un Dirigente può uscire dal Consiglio Direttivo nel caso in cui:· abbia ottenuto il trasferimento in un altro Club;

  • abbia ottenuto il congedo dal Club;
  • decida di dimettersi dal proprio ruolo di Dirigente;
  • sia escluso dal Consiglio Direttivo per condotta non consona al proprio ruolo.

Le dimissioni o l’esclusione dal ruolo di Dirigente non comportano l’uscita dal Club, mentre, ovviamente, le dimissioni o l’esclusione di un Socio dal Club comportano la cessazione del ruolo di Dirigente. Un Dirigente che intenda dimettersi dal Consiglio Direttivo, deve darne comunicazione al Presidente, che informa tutti gli altri Dirigenti.

Il Presidente può proporre al Consiglio Direttivo l’esclusione di un Dirigente che si sia reso responsabile di comportamenti non consoni al suo ruolo. A seguito della richiesta di esclusione, deve essere convocata una riunione del Consiglio Direttivo, nella quale votare l’eventuale esclusione.

A tale Assemblea il Dirigente in via di esclusione può presentare una dichiarazione per giustificare o smentire gli atteggiamenti che hanno comportato tale procedimento. Alla successiva votazione non può partecipare il Dirigente in via di esclusione. Il Dirigente è escluso dal Consiglio Direttivo se oltre il 75% dei Dirigenti votanti si esprime a favore dell’esclusione.

 

Art. 27 – ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI

L’Assemblea Generale dei Soci è costituita da tutti i Soci effettivi del Club. Tale organo ha lo scopo di eleggere il Presidente e di deliberare a riguardo delle questioni interne del Club, con le modalità descritte nel presente Regolamento.

 

Art. 28– COMMISSIONI

Il Presidente può nominare alcune Commissioni che saranno composte da Soci effettivi del Club, scelti dal Presidente stesso. Possono essere istituite sia Commissioni permanenti sia Commissioni speciali. Le Commissioni permanenti restano attive per l’intera durata dell’Anno Sociale. Alcune possibili Commissioni permanenti sono indicate di seguito:

  • azione interna: commissione responsabile della partecipazione, dei Soci, dei programmi, delle amicizie, delle pubbliche relazioni e di tutte quelle questioni ritenute di competenza;
  • sviluppo professionale: commissione responsabile dello sviluppo di un programma mirato a fornire informazione su di un ampio spaccato delle attività e delle professioni e di stimolare la consapevolezza e il rispetto di elevati principi etici negli affari e nella vita professionale;
  • azione di pubblico interesse: commissione che ha la responsabilità di promuovere la conoscenza e la comprensione dei bisogni, dei problemi e delle opportunità a livello locale e di formulare e sviluppare attività adeguate per servire la comunità (inclusa la comunità universitaria);
  • azione internazionale: responsabile della promozione della conoscenza e della comprensione delle esigenze, dei problemi e delle opportunità nel mondo e dello sviluppo di attività di servizio per promuovere la comprensione internazionale e lo spirito di fratellanza tra tutti i popoli;
  • finanze: commissione che indica vie e metodi per finanziare ognuna delle attività del Club che necessitano di fondi, in collaborazione con la commissione interessata. Le Commissioni speciali sono costituite con un preciso compito, e si differenziano dalle Commissioni permanenti per la durata dell’incarico: una volta terminato l’incarico per il quale è stata predisposta (e comunque al termine dell’Anno Sociale), il Presidente dichiara automaticamente sciolta la Commissione speciale.

 

Art. 29 – DELEGAZIONI SPECIALI

Durante il proprio mandato, il Presidente ha la facoltà di affidare un compito specifico ad una Delegazione speciale, i cui componenti devono essere scelti tra i Soci effettivi del Club. Il Presidente, nel corso del suo mandato, può scegliere fino a tre Delegazioni Speciali.

Il ruolo delle Delegazioni cessa al termine dell’incarico affidato, oppure per decisione del Presidente. In ogni caso il ruolo della Delegazione ha termine alla conclusione dell’Anno Sociale.

 

CAPO VI. RIUNIONI

Art. 30 – TIPOLOGIE DI RIUNIONE

L’Assemblea Generale dei Soci si riunisce almeno due volte il mese, nei luoghi e nelle date opportunamente stabilite dal Consiglio Direttivo, che si occupa di darne comunicazione a ciascun Socio.

Alle riunioni sono ammessi a partecipare tutti i membri dell’Assemblea (cioè i Soci effettivi del Club), gli aspiranti soci, i Soci amici, i Soci onorari e chiunque sia stato a tale scopo invitato dal Presidente. Le riunioni sono convocate dal Consiglio Direttivo, con le modalità previste dall’art. 31.

Il Consiglio Direttivo deve inoltre riunirsi separatamente dall’Assemblea, ogni volta che ve ne sia necessità.

 

Art. 31 – CONVOCAZIONE

La data di ogni riunione è fissata dal Consiglio Direttivo al termine della riunione precedente. Tale data è confermata e comunicata con ragionevole anticipo ai Soci.

 

Art. 32 – QUORUM

Per la votazione riguardante l’ammissione di un aspirante socio e per quella di espulsione è necessaria la presenza della maggioranza assoluta dei Soci effettivi del Club alla riunione.

Nel caso in cui una riunione dell’Assemblea Generale dei Soci non possa essere considerata valida, il Segretario invia opportuna comunicazione ai Soci del Club e procede alla convocazione di una nuova riunione.

 

Art. 33 – SVOLGIMENTO DELLE RIUNIONI DELL’ASSEMBLEA

In apertura della riunione, il Segretario o un altro Dirigente procede al computo dei Soci presenti e alla dichiarazione di validità della riunione. Nel caso in cui un partecipante alla riunione arrivi in ritardo o lasci la riunione prima della sua effettiva conclusione, il Presidente (o il suo delegato) potrà ritenere non valida tale presenza ai fini del computo complessivo delle partecipazioni.

Il Segretario è tenuto alla redazione di un verbale della riunione, che dovrà essere inviato a ciascun Socio.

 

Art. 34 – PARTECIPAZIONE A RIUNIONI DI ALTRI CLUB

Un Socio impossibilitato a frequentare una riunione di questo Club, può compensare tale assenza seguendo una riunione di un qualsiasi altro Club Rotaract, nelle due settimane antecedenti o successive alla riunione alla quale non ha partecipato.

A tal fine il Socio deve avvisare il Presidente del Club di appartenenza che invia comunicazione al Club ospitante. Il Socio deve richiedere al Consiglio Direttivo del Club ospitante una comunicazione che ne attesti l’avvenuta frequentazione per ciascuna delle riunioni seguite e provvedere alla trasmissione della stessa alla segreteria di questo Rotaract Club nel termine ultimo di ventuno giorni dalla riunione alla quale non ha partecipato. La riunione seguita presso un altro Rotaract Club, tempestivamente certificata, è valida ai fini del computo delle riunioni seguite dal Socio nel corso dell’Anno Sociale.

Art. 35 – VOTAZIONI

Le votazioni hanno luogo nel corso di riunioni opportunamente convocate e di cui sia stata data comunicazione ai Soci. I Soci effettivi presenti alla votazione sono definiti Soci presenti votanti. Ogni Socio votante ha diritto a un solo voto.

Non è ammessa alcuna delega da parte dei Soci che non possano partecipare personalmente alle votazioni.

Le votazioni avvengono a scrutinio segreto, salvo diverso accordo tra tutti i Soci votanti. Gli esiti di ciascun voto sono determinati in conformità a quanto specificato negli articoli di questo Regolamento relativi ai diversi argomenti oggetti di voto.

Nei casi in cui sia richiesta la maggioranza semplice e si verifichino situazioni di paralisi, causate da parità di voti, il voto del presidente è da considerarsi dirimente: pertanto, egli ha diritto a due voti.