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I SERVICE

LA SOLITUDINE E’ SOLO UNA SENSAZIONE

il Rotaract Club Spoleto presenta il progetto “la solitudine è solo una sensazione”, volto a contrastare il senso di abbandono che può affliggere chiunque.

SERVICE     

Il progetto di Service “la solitudine è solo una sensazione” nasce da un triste episodio – peraltro, uno dei tanti – che due anni fa ha scosso la nostra città.
Da quel momento abbiamo iniziato ad interrogarci su quale sia la nostra missione, arrivando a rivedere la nostra idea di Service.
Il suicidio è un fenomeno che da sempre affligge ogni comunità: un fallimento collettivo che si risolve in una drammatica, silenziosa, spesso inspiegabile, scelta individuale.
Non sappiamo cosa possiamo fare,
ma di certo sappiamo cosa non possiamo fare: fermarci a guardare, con gli occhi distanti, i cuori distratti e gli animi indifferenti.
Essere Rotaractiani, per noi, ha assunto un significato più profondo, divenendo l’impegno imperituro ad un’osservazione attenta, ad una presenza delicata, ma seria e costante, nelle vite di chi ci vive accanto.
Che “l’unione faccia la forza” è vero, ma, se non lo dimostriamo, questo concetto rischia di trasformarsi nello slogan degli inetti, nel baluardo della folla di tutti coloro i quali non riescono a far nulla da soli.
Per dimostrarlo, allora, diviene necessario e indispensabile far qualcosa che nessun Uomo, solo con se stesso, potrebbe.
Se non ora, quando?
Se non noi, chi?
Viviamo un momento storico, una situazione sociale, in cui il futuro “non c’è”, dicono. Non è chiaro se per scoraggiarci o per proteggerci: ad ogni modo, non ci aiutano. Anche noi cominciamo a dirlo, sempre più spesso, con i cuori tutti infetti dal germe della disillusione, con gli animi appassiti, tanto quanto la nostra capacità di nutrire ideali.
Se non ora, quando?
C’è da aggiungere, e da tenere presente, che noi siamo quelli fortunati, quelli che possono ancora scegliere. E allora combattere, investire su noi stessi e su chi ha meno possibilità di esser forte, diventa un dovere morale, al quale sottrarsi rappresenta il primo, grande fallimento.
Se non noi, chi?
Sappiamo che far parte della famiglia Rotariana non significa solo fare beneficenza, concetto sin troppo assonante con quello, ben più svilente, di “carità”, perniciosamente radicato nella nostra cultura.
Essere parte della famiglia Rotariana significa rappresentare l’eccellenza e metterla al Servizio di chiunque ne abbia bisogno. Per un Rotaractiano, necessariamente infratrentenne, essere “eccellenza” può sembrare impossibile. Eppure, per noi, non è più così.
Abbiamo scelto una missione; abbiamo deciso che è troppo facile lanciare un pugno di riso a chi non conosciamo neppure: la vera sfida è creare l’accoglienza per chi vive accanto a noi. “Ama il prossimo tuo”: amiamo il prossimo che vive accanto a noi.
La nostra eccellenza è solo quella che possiamo praticare nel quotidiano, preferendo sempre il “giusto” al “facile”. Da questa sfida abbiamo voluto farne derivare un’altra: quella di credere fermamente che il miglioramento che tutti comodamente sperano, desiderano o, con arroganza, pretendono, può partire da noi.
Abbiamo scelto di essere soldati di una rivoluzione silenziosa e nascosta, rispettosa, ma decisa.
Abbiamo scelto di armarci di attenzione e di donare il nostro tempo, i nostri sguardi, il nostro amore, a chiunque incroci il nostro cammino.
Abbiamo compreso che nessuno può farcela da solo, ma che il vero valore dell’unirsi agli altri sta nella forza che se ne trae.
Lo abbiamo fatto con una t-shirt, che sta diventando la divisa indossata da tutti coloro i quali vogliano arruolarsi al nostro esercito.
Non c’è nulla che non si possa ottenere, anche con la forza. Pensiamo al cibo: si può donare, ma (prescindendo solo per un attimo dai possibili risvolti morali o penali) chi non ce l’ha può procurarselo anche rubando.
Non c’è nulla che non si possa ottenere, anche con la forza… tranne l’amore.
L’amore si può solo donare.
Ed è così, donando amore, che la solitudine di chi lo riceve, anche laddove sia una condizione, 
diventa “solo una sensazione”.
Arruolatevi.
C’è bisogno di tutti.

RACCOLTA RIFIUTI

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Abbiamo organizzato, in collaborazione con il CAI e con il Leo Club Spoleto, due raccolte rifiuti che ci hanno permesso di contribuire a ripulire il giro dei condotti.

ASTA DI BENEFICENZA

Nell’a.s. 2012/2013, dopo che famosi calciatori hanno deciso di donarci le loro maglie, indossate e autografate, abbiamo lanciato un’asta su e-bay.

Il ricavato, di 1500 euro circa, è stato devoluto al Service “Rotaract e Unicef per l’Afghanistan”, un progetto che si prefiggeva l’obiettivo di formare personale medico ed ostetrico per assistere le donne durante il parto, nel Paese con il più alto tasso di mortalità materna e neonatale.